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A proposito di invecchiamento: racconto di una serata di Prospettive

a cura di Sara Pavanello

La vecchiaia è l’unico sistema che si sia trovato per vivere a lungo.
(Charles de Sainte-Beuve)

Dobbiamo essere sinceri: quando abbiamo iniziato a pensare a degli incontri da proporre nel nostro studio, non immaginavamo certo che avremmo catalizzato un così alto numero di persone ed un tale interesse.

La meraviglia si è ripetuta martedì 26 aprile, in occasione dell’incontro tenuto dalle Dott.sse Sara Pavanello e Francesca Poser in cui è stato trattato il tema dell’invecchiamento.

L’invecchiamento, come fase della vita, è sempre stato un argomento che ha interessato l’uomo, tanto più in questo particolare momento storico, in cui stiamo assistendo ad un progressivo aumento dell’età media, non solo per quanto riguarda la popolazione over 65 ma anche per le fasce over 75 o over 85. Questo cambiamento demografico porta con sé, di contro, degli aumentati costi per la società nei termini di disabilità e patologie correlate all’età.

Quando parliamo di invecchiamento di riferiamo all’insieme dei cambiamenti che si verificano, con il passare del tempo, ad ogni livello dell’organismo e che possono essere legati al naturale processo di crescita, a fattori genetici e a fattori legati all’ambiente in cui la persona vive.

Invecchiare è spesso considerato un momento di decadimento o una fase di minor “efficienza” e “produttività” rispetto all’età adulta e questo è un po’ quello che è emerso anche dai partecipanti alla serata. Accanto a questo però è stato evidenziato come possa essere anche un momento della vita in cui si riscoprono dei piaceri, si ha più tempo da dedicare a se stessi e alle proprie passioni.

Infatti, le prospettive più recenti non si riferiscono più all’invecchiamento come ad un declino ma lo inseriscono all’interno del concetto di ciclo di vita, per cui si parla di una serie di cambiamenti in funzione del tempo e l’idea di declino è stata sostituita da quella di sviluppo.

I partecipanti alla serata hanno condiviso alcuni dei cambiamenti che stanno notando, tra cui i cambiamenti del corpo (che percepiscono un po’ più rigido) i cambiamenti a livello emotivo (per cui alcuni di loro si sono definiti più “sensibili” o “permalosi” rispetto ad un tempo); tra i cambiamenti nelle funzioni cognitive, abbiamo parlato di una maggiore distraibilità, di qualche défaillance di memoria, di qualche calo dell’attenzione. Per quanto riguarda la socialità, si è parlato di una maggiore tendenza che alcune delle persone presenti hanno notato a isolarsi un po’.

Abbiamo cercato insieme di capire quale impatto possano avere nella vita di ognuno questi cambiamenti e come farvi fronte. Sono emersi a questo riguardo diversi aspetti: l’importanza di una immagine di sé il quanto più “positiva” possibile, l’importanza di prendersi cura di sé e di andare alla scoperta delle cose che ci piacciono, l’avventurarsi in cose nuove. Ed infine, non ultimo per importanza, il fatto di non spaventarsi di fronte ai normali cambiamenti che avvengono con il procedere della vita.

Una cosa per noi è importante da sottolineare: esistono molti modi di invecchiare bene, ognuno ha una propria misura di benessere. Non è una gara!

 

 

 

 

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