Lettura 2 minuti
di Sara Pavanello
 
Una domanda che può suonare strana, forse provocatoria, ma che racchiude un concetto per noi importate: si può imparare anche a litigare in modo costruttivo, scoprendo che il litigio è qualcosa che unisce, non separa. 
 
L’obiettivo non è evitare il conflitto (il conflitto è inevitabile!), ma imparare a gestirlo per conoscersi meglio, rafforzare le relazioni, evitando l’accumularsi di non detti e risentimenti
È anche un modo per allenarsi a comunicare le proprie esigenze in un modo sempre più efficace. L’obiettivo non è vincere ma capirsi.
 
Senza considerare la soddisfazione nello scoprire che è possibile affrontare un conflitto senza distruggere la relazione, ma anzi alimentandola in una aumentata intimità: un litigio “ben gestito” è infatti un momento in cui è possibile mostrare la propria fragilità, la propria rabbia e i propri sentimenti. Fa bene tenere a mente che l’altro non è un bersaglio, ma un partner per noi significativo con cui lavorare per capirsi di più.
 
Nella pratica, in cosa ci si può esercitare? 
  • Predisponiamoci all’ascolto: se siamo sulla difensiva e l’obiettivo è reagire a quanto dice il nostro interlocutore, probabilmente in ascolto non siamo.
  • Raccontiamo come stiamo quando l’altra persona fa un certo tipo di azioni, senza criticare, aiutiamo a capire come viviamo quel tipo di situazione, rendendoci più comprensibili
  • Cerchiamo di non attaccare l’altra persona con giudizi su di lei ma impegnandoci a capire cosa ci ha portato al litigio (una incomprensione? Bisogni inespressi ma la cui soddisfazione è importante per noi? Differenze di vedute? Cos’altro?). Quando uno attacca, l’altro va sulla difensiva e non c’è più ascolto da nessuna delle due parti.
  • Rispettiamo i tempi dell’altro. Non si deve arrivare subito ad una soluzione, a volte si ha bisogno di riflettere su quanto è stato detto
  • Capiamo quando è il momento di prenderci una pausa: se ci sentiamo sopraffatti dalle emozioni o troppo surriscaldati, se il litigio diventa troppo intenso, consideriamo di poter riprendere la comunicazione in un altro momento. Questo può permetterci anche di evitare i colpi bassi: se una frase è detta “solo” per ferire, proviamo a pensare di poter avere cura dell’altro a vicenda anche quando siamo arrabbiati.
 
Per concludere, non stiamo dicendo che litigare sia piacevole o semplice: può però diventare un grande motore nella relazione per implementare intimità, conoscenza reciproca e fiducia.
 
 
L’articolo esplora come le nostre reazioni emotive non dipendano dai fatti, ma dalle interpretazioni che ne diamo, suggerendo che i conflitti possano essere occasioni per migliorare la comunicazione e conoscersi meglio.